Quando andare in Giappone? È una delle domande che mi fanno più spesso, subito dopo quelle sulla sicurezza. La risposta breve è maggio, oppure ottobre-novembre. La risposta lunga, con le ragioni vere dietro a questa scelta, la trovi qui sotto.
Maggio: il mio periodo preferito
Se dovessi scegliere un solo mese per accompagnare un gruppo in Giappone, sceglierei maggio. Il meteo è perfetto: temperature miti, cieli sereni, umidità ancora bassa prima dell’arrivo della stagione delle piogge a giugno. Si cammina bene tutto il giorno, senza il caldo appiccicoso dell’estate e senza il freddo pungente dell’inverno. È il tipo di clima che rende ogni giornata di visita piacevole dall’inizio alla fine, che è esattamente quello che cerca chi viaggia con noi.

Ottobre e novembre: la stagione sottovalutata
Ottobre e novembre sono l’altro periodo che consiglio sempre, e non solo per il meteo — anche se anche qui le temperature sono gradevoli e le piogge estive ormai alle spalle. Novembre in particolare regala il momiji, il foliage autunnale: gli aceri rossi che circondano i templi di Kyoto sono uno spettacolo che, secondo me, resta clamorosamente sottovalutato rispetto alla fioritura dei ciliegi. Meno gente, prezzi più ragionevoli, e colori che non hanno nulla da invidiare a quelli della primavera.
Il periodo che sconsiglio: l’hanami
Qui vado controcorrente rispetto a quello che si legge di solito: la fioritura dei ciliegi, tra fine marzo e metà aprile, è il periodo che sconsiglio di più. So che è un’eresia per molti — è l’immagine che tutti hanno in testa quando pensano al Giappone — ma la realtà è che in quelle settimane il paese si riempie di milioni di persone, ovunque, e i prezzi di voli e hotel aumentano anche del 50%. Se il tuo obiettivo è goderti il Giappone con calma, senza combattere per un posto libero davanti a ogni tempio, l’hanami è il periodo sbagliato.

Agosto: l’altro periodo da evitare
Agosto è l’altro mese che sconsiglio, per un motivo diverso: è pieno centro della stagione dei tifoni, che va da agosto a ottobre con il picco a settembre. Il rischio concreto è che un uragano ti stravolga l’itinerario, con voli e spostamenti a rischio cancellazione proprio nei giorni del tuo viaggio.
Giugno: la stagione delle piogge
Giugno merita una menzione a parte perché è il mese della tsuyu, la stagione delle piogge che dura fino a metà luglio circa. Non è un periodo da escludere a priori — le prime due settimane sono spesso ancora gestibili — ma l’umidità sale rapidamente e le precipitazioni possono condizionare più di una giornata di visita. Se il tuo viaggio cade proprio in questo periodo, non è un problema insormontabile, ma è bene saperlo in anticipo per organizzarsi di conseguenza.
Inverno: per chi ama la neve
L’inverno giapponese è un mondo a parte, e va scelto con intenzione più che per caso. A nord, a Hokkaido, le temperature scendono spesso sotto lo zero: è il periodo ideale per chi cerca neve, onsen fumanti e paesaggi da cartolina invernale. Al sud, invece, il clima resta mite e gestibile. In generale, in questo periodo si trovano anche gli sconti più interessanti su hotel e voli, per chi non ha paura del freddo.
Quando andare in Giappone: la scelta giusta per te
Se vuoi il periodo con il miglior compromesso meteo-folla-prezzi, scegli maggio. Se vuoi un’esperienza scenografica ma senza la calca dell’hanami, scegli ottobre-novembre per il foliage. Evita la fioritura dei ciliegi se non vuoi affrontare folla e prezzi alle stelle, ed evita agosto per il rischio tifoni. Alla fine, quando andare in Giappone dipende anche da cosa cerchi davvero in quel viaggio: se non sei sicuro di quale periodo si adatti meglio ai tuoi giorni di ferie disponibili, scrivimi: ti aiuto a scegliere la finestra giusta per il tuo viaggio.