Una puntura di scorpione in Thailandia è uno degli imprevisti più temuti da chi viaggia, ma succede più spesso di quanto pensi. Ti sei mai seduto da qualche parte in viaggio senza guardare bene cosa c’era intorno? Una sdraio, un gradino, un prato all’ombra. Lo fanno tutti, prima o poi. Ed è più o meno quello che è successo a un nostro viaggiatore qualche tempo fa in Thailandia: seduto vicinissimo a uno scorpione, piccolo, quasi invisibile tra le foglie secche. Lui non l’ha visto. Lo scorpione, invece, lui sì.
Puntura sulla gamba, panico immediato, e un pomeriggio che aveva preso una piega decisamente diversa da quella prevista. Non uso mai le emoticon nei miei articoli ma la mia faccia era più o meno così 🥶

Puntura di scorpione in Thailandia: il panico è la parte facile, gestirlo è il resto
Quando ti succede una cosa così la testa corre subito ai film veleni letali, corsa contro il tempo. La realtà è molto più noiosa, per fortuna. La maggior parte degli scorpioni che si incontrano in Thailandia ha un veleno che fa male, gonfia, brucia un po’, ma raramente mette a rischio la vita di un adulto sano.
Questo non significa ignorare la cosa. Significa solo non trasformarla in un’emergenza più grande di quello che è.
Farmacia prima, medico dopo (per scrupolo)
La prima tappa è stata la farmacia, non l’ospedale. In Thailandia spesso è il filtro più sensato per capire subito quanto sia seria la situazione. Il farmacista ha guardato la puntura, ha fatto due domande su tipo di scorpione e sintomi, e ci ha dato quello che serviva per gestire dolore e gonfiore.
Solo dopo per scrupolo, e perché il nostro viaggiatore voleva avere la certezza che tutto fosse ok, siamo passati da un medico (costo della visita 350€). Diagnosi: niente di grave, solo da tenere d’occhio nei giorni successivi. Il gonfiore alla gamba è durato due giorni. Poi è tornato tutto normale, e lui si è portato a casa una storia in più da raccontare con tanto di foto dello scorpione, che ancora oggi tira fuori a ogni occasione ma soprattutto ogni volta che ci vediamo lo scorpione diventa sempre più grande.
Chi ti accompagna in viaggio
Se ti stai chiedendo “e se càpitasse a me, da solo?” — è proprio per situazioni così che accompagno di persona i gruppi in Asia. Non sono un medico, ma in vent’anni di viaggi ho imparato a distinguere quando basta la farmacia, quando serve davvero un ospedale, e quando conviene solo respirare e aspettare. Viaggiare con qualcuno che conosce il territorio significa anche questo: non affrontare l’imprevisto da solo.
Che dolore fa davvero, e cosa succede dopo
Il momento della puntura è secco e improvviso, un po’ come una vespa ma più deciso. Poi, nei 10-30 minuti successivi, il dolore cambia: diventa caldo, pulsante, e sale fino a un picco che di solito dura un’ora o due. Attorno al punto della puntura è normale vedere un po’ di rossore e un leggero gonfiore — fastidioso, ma nella norma. In Thailandia gli scorpioni più comuni sono due: quello nero e grande, lo scorpione delle foreste asiatiche, che può arrivare a 10-15 cm e fa una certa impressione solo a vederlo; e uno più piccolo e chiaro, spesso nascosto tra la corteccia o il legno marcio. Sono loro i responsabili della quasi totalità delle punture che si sentono raccontare in giro.”
Nella grande maggioranza dei casi il malessere resta locale: dolore, bruciore, gonfiore, e via via che passano le ore la sensazione si attenua da sola. Ci sono però alcuni segnali a cui vale la pena prestare attenzione, perché indicano che serve un medico e non solo la farmacia: difficoltà a respirare, salivazione eccessiva o sudorazione improvvisa e abbondante, dolore forte alla pancia, o contrazioni muscolari involontarie. Con gli scorpioni che si trovano comunemente in Thailandia sono reazioni rare, ma è meglio saperle riconoscere prima di partire piuttosto che scoprirle sul momento. Una cosa che invece è meglio evitare del tutto: lacci emostatici, incisioni sulla pelle o tentativi di succhiare via il veleno. Non servono a nulla e, in alcuni casi, peggiorano solo la situazione.
Qualche accorgimento, senza diventare paranoici
Controlla le scarpe prima di infilarle, specie se le hai lasciate fuori. Guarda dove ti siedi, su gradini o tronchi vicino al verde. Se dormi in bungalow più a contatto con la natura, tieni le zanzariere chiuse la sera. Piccole abitudini, zero ansia da vacanza. E se la puntura arriva comunque, perché a volte arriva, resta valido lo stesso schema: calma, disinfetta se puoi, e passa prima in farmacia prima di immaginarti scenari da film.
Una nota finale
Di questo episodio mi porto a casa il contrario della paura: la conferma che anche l’imprevisto più assurdo, con lucidità e le persone giuste vicino, diventa solo un capitolo del viaggio. Non quello che lo rovina — quello che racconti ridendo, foto alla mano, a chi ancora non ci crede.
Parti con noi per il Capodanno in Thailandia