Destinazione

Corea del sud

Il suono della sigla di Netflix, oppure la coda al cinema per vedere l’ultimo film diretto da un regista coreano, con un cast tutto coreano. Da quando è esploso questo fenomeno, la Corea del Sud è diventata una delle mete più cercate — senza contare il K-pop, con i BTS in testa, ma con l’industria musicale che sforna un nuovo gruppo praticamente ogni giorno.

La Corea del Sud è un po’ un mix tra Cina e Giappone, ma con un’identità tutta sua. È una nazione non ancora pronta al 100% al turismo di massa, e per me questo è un pregio, non un difetto — l’ho girata tutta, anche perché è più piccola di quanto uno potrebbe immaginare. Gli spostamenti sono facili grazie alla rete di autobus (per me il modo migliore per muoversi) e ai treni, compresi quelli veloci come i KTX. Seul e Busan sono città immense, ed è bellissimo perdersi dentro senza una meta precisa. Ma la Corea del Sud sa regalare anche vere chicche uniche al mondo, come i tumuli reali di Gyeongju. L’unico vero problema? Alcuni nomi delle città sono quasi impronunciabili. Ma a parte questo, è una nazione bellissima.

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